COMUNICATO DEL PRESIDENTE SEAN HENKE


Agli affiliati FESIK nella regione Lombardia

Cari amici,

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio Dei Ministri ha sostanzialmente ribadito, per le nostre attività, le misure del precedente decreto. Pertanto “l'attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni”. Le strutture avranno una settimana di tempo per adeguarsi in maniera rigorosa ai protocolli. A tal riguardo si raccomanda a tutte le associazioni di seguire i protocolli federali e del CSI.

Siamo però venuti a conoscenza del fatto che la regione Lombardia, adottando un provvedimento più rigido, ha stabilito che non possono essere riaperti i corsi relativi agli sport di contatto (e di conseguenza al Karate).

La FESIK, in rappresentanza delle numerose associazione affiliate in Lombardia, ha scritto questa mattina al Presidente Attilio Fontana per spiegare che, sebbene il Karate sia annoverato tra gli sport di contatto, ha al suo interno uno sviluppo didattico che invece non prevede alcun contatto tra gli atleti.

Nello studio e nella pratica del Karate si svolgono molto spesso esercizi fondamentali (Kihon) e le forme (Kata), una pratica svolta autonomamente e senza alcun contatto.

Abbiamo ricordato che durante il confinamento le palestre di Karate sono state le prime a chiudere ed hanno riaperto solo da poco. Riteniamo che obbligare nuovamente alla chiusura queste associazioni sportive dilettantistiche in Lombardia, sarebbe un duro colpo per loro e, in un momento in cui tutta l’economia in Italia sta particolarmente soffrendo, si rischierebbe di veder compromesso non solo l’importante lavoro fatto negli anni ma anche la loro sopravvivenza stessa.

La richiesta della Fesik al governatore Fontana è stata pertanto di concedere alle associazioni che praticano Karate di poter continuare a svolgere la propria attività limitando la pratica esclusivamente a Kihon e Kata ed escludendo totalmente qualsiasi contatto fisico che ne possa derivare.

Speriamo che questa nostra lettera possa essere d'aiuto e che tutte le Asd lombarde possano riprendere i propri corsi, nel pieno rispetto delle regole.

Un caro saluto a tutti